Lo Zinco è un metallo il cui simbolo è Zn.

È essenziale per alcune fondamentali funzioni come la digestione, la riproduzione e la crescita.

Lo zinco si trova in ogni cellula vegetale e animale.

Lo zinco è necessario per la sintesi del DNA (materiale genetico) e per la costruzione nuovi tessuti, ciò lo rende fondamentale per una corretta crescita e per lo sviluppo dei neonati.

Lo zinco è un costituente essenziale di molti enzimi coinvolti nella digestione e nell’utilizzo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati, ed è fortemente legato alla produzione di energia.

Nel corpo umano la presenza di Zinco varia tra 1,4 e 2,3 grammi.

Il fabbisogno giornaliero è di circa 10-15 mg sia nell'uomo che nella donna ed è variabile in funzione della fascia d'età, con un picco in gravidanza ed allattamento di 20/25 mg/giorno.

Lo zinco agisce come coenzima: è presente in oltre 200 complessi enzimatici che sono coinvolti in numerosissime funzioni tra cui:

  • la protezione delle cellule dai radicali liberi
  • il metabolismo dell'alcol
  • la formazione della forma attiva della vitamina A
  • il trasferimento dell'anidride carbonica al sangue

Una dieta povera di carne, ricca di cereali, l'alcolismo, l'età avanzata ed un eccessiva eliminazione urinaria sono tra i fattori principali della carenza di zinco.
La carenza di Zinco determina una sintomatologia che comprende:

  • riduzione della crescita
  • ipogonadismo
  • anoressia
  • vomito
  • alterata percezione del gusto e diminuzione dell'olfatto
  • dermatite
  • ritardi delle cicatrizzazioni
  • instabilità
  • problemi della vista

L'assunzione di una quantità di zinco maggiore di 200 mg giornalieri è tossica. Può causare vomito e nausea.
Un eccesso nell'assunzione di integratori a base di zinco, possono interferire con l’assorbimento di rame e ferro, poichè competono per la stessa via metabolica che li trasporta dall’intestino al circolo ematico.
Un eccessivo apporto di uno di questi minerali disturberà l’assorbimento degli altri.

Il Bio-Explorer è l'unico strumento diagnostico in grado di individuare in modo non invasivo con tecnica interferometrica  molecole nell'ordine dei pico-moli in 40 aree cerebrospinali e 20 aree sistemiche.