Nella SLA (sclerosi laterale amiotrofica) i processi di ossido-riduzione cellulare sono molto squilibrati sull'ossidato, quindi si devono usare cibi ricchi di sostanze antiossidanti sia idrofile che lipofile. 

Le più importanti sono le lipofile a basso peso molecolare, che possono meglio superare la barriera emato-encefalica(EE).  

Le membrane cellulari sono protette da ubichinone e vitamina E. 

Se il loro peso molecolare è alto, non riescono a passare la barriera ematoencefalica. se non per saturazione e dopo molto tempo (sui ratti, ns test, dopo tre settimane con rendimento molto basso).   

  • Secondo punto: contribuire a riattivare l'energia nei neuroni danneggiati ma non morti: servono diverse sostanze, fra le quali:
  • olio di arachidi e girasole
  • cibi ricchi di zolfo e ferro
  • tiamina (Vit B1), riboflavina (Vit B2)
  • folati (verdure crude miste)
  • Vit B12 (da carne in particolare, ne basta poca).

Terzo punto: il processo più dannoso che si riscontra quasi sempre è la glicosilazione.  

Tagliare pesantemente carboidrati molto glicemici

  • zucchero
  • cioccolato
  • dolci in genere
  • gelati
  • caramelle

ridurre molto patate e riso

moderare pasta e pane

Quarto punto: variare molto la dieta per reintegrare anche gli oligoelementi, ma soprattutto gli amminoacidi essenziali e non: 

  • usare pesce, specie azzurro (costa anche meno)

Quinto punto: usare alimenti con buon contenuto di sali (i 12 sali cellulari sono di vitale importanza):

  • verdure anche cotte
  • frutta, specie uva che basifica

Evitare:

  • fritture in genere,
  • insaccati escluso prosciutto
  • interiora di maiale, tipo coratella, fegato
  • piatti molto cucinati
  • eccitanti ripetuti (caffè)
  • acqua gasata (il gas alza il diaframma)
  • vino in modo molto moderato
  • superalcolici: mai

Dopo breve tempo il danno ossidativo per autossidazione dei neuroni rimasti attivati dalla somatizzazione di traumi vissuti, si formano danni genetici che rendono autososteneti i processi biochimici che distruggono i neuroni.  Per tal motivo si devono contrastare le singole carenze riscontrate nella produzione di energia che vanno viste persona per persona.

Raccomando in modo speciale DI NON FARE MAI SEDUTE DI CHELAZIONE CON LA SLA!!!!!!!  Si deve prima verificare SE sono presenti nel bulbo sostanze pericolose (e questo lo vede solo il Bio-Explorer), poi usare drenanti selettivi, spesso omeopatizzati, e MAI, ripeto MAI usare chelanti ad ampio spettro che portano via tutti i metalli seduta dopo seduta, facendo un disastro, se, come constatiamo sempre, non viene fatta una reintegrazione perfetta (almeno 60 sostanze).  

Molte sostanze tossiche che finiscono nel bulbo NON sono metalli e non chelabili per cui la chelazione fa solo danni senza risolvere il problema. 

Questo succede perché ci si muove al buio, SENZA VEDERE la situazione in dettaglio nell'area cerebrale.   

Quello che si vede nel sangue non ha nulla a che fare con ciò che sta avvenendo nelle aree cerebrali interessate.

La barriera E.E. impedisce di vederlo!  Questa storia della chelazione è una delle tante conseguenze del fai da te di internet.  Ragazzi attenti a quello che fate!   Accendere il cervello prima di muovere le mani!  

Per le cure omeopatiche: servono solo sostanze omeopatizzate (per passare la barriera EE) in grado di spegnere neuroni rimasti attivati da somatizzazione di traumi psichici e correttori dei modelli di reazione ad alte diluizioni. In qualche caso possono essere utili per supporto di problemi ad organi interni.  Sui processi della malattia, difficilmente servono, se non in fasi particolari che devono essere verificate strumentalmente.