Valutazione soggettiva da parte della paziente. Durante il controllo effettuato 40 giorni dopo la seduta di TNP, sul piano sintomatologico la paziente ha riferito, dopo alcuni giorni di peggioramento, una notevole riduzione della frequenza e dell’intensità degli episodi asmatici.
In particolare si sono verificati soltanto 2 episodi nell’arco di tempo suddetto e la riduzione della loro intensità ha permesso anche di ridurre la posologia dei farmaci. Ella riferisce di sentirsi meglio, più in equilibrio con il mondo esterno e in particolare nota un notevole miglioramento nella relazione con la sorella, con la quale sussisteva una forte conflittualità. Ben lungi dal rimanere confinato all’ambito della rilevazione strumentale, il cambiamento entra quindi appieno nella sua consapevolezza nella forma di vissuti, comportamenti e situazioni relazionali diversi e positivi.
Rilevazione obiettiva mediante Bio-Explorer. È importante considerare che le aree cerebrali indagate in fase preliminare hanno evidenziato chiaramente la presenza di un eccesso di neurotrasmettitori, in particolare adrenalina, noradrenalina, dopamina, acetilcolina,
istamina, cortisolo, CRF e aldosterone. Questo pattern è tipico di una reazione emozionale caratterizzata da ansia, rabbia, senso d’impotenza e blocco dell’azione.
In fase post trattamento mediante TNP la presenza di neurotrasmettitori liberi è chiaramente inferiore, mostrando il miglioramento del pattern emotivo in accordo con quanto riferito dalla paziente. Dal confronto tra i valori dei due precedenti diagrammi, a carico dei nuclei della base di sinistra, si rileva il riequilibrio del rapporto tra T3 e T4 e una diminuzione significativa dei livelli di dopamina, noradrenalina, adrenalina, aldosterone, cortisolo e CRF.
Va notato come il lato sinistro dei nuclei della base, a carico dei quali si rileva il cambiamento più significativo, corrisponda al conflitto con una figura maschile, come in effetti emerge nel corso della sessione di lavoro con la TNP.
Conclusioni sperimentali. I metodi Bio-Explorer e Terapia dei nuclei profondi utilizzati in modo combinato forniscono quindi supporto all’ipotesi che alla base delle malattie somatiche vi siano stati emozionali spiacevoli, profondi, spesso molto antichi e non sufficientemente
elaborati sul piano psicologico.
La TNP fornisce un modo per elaborarli in modo molto rapido, fornendo risultati sul piano del quadro molecolare che appaiono obiettivamente rilevabili mediante Bio-Explorer.
In particolare, il caso precedentemente descritto mette in evidenza come gli effetti di una singola sessione di lavoro con la TNP possono riverberarsi anche sul metabolismo delle aree cerebro-spinali legate al trauma pregresso. Il profilo frequenziale di tali aree può così
mutare, con particolare riferimento a quei mediatori sinaptici che costituiscono i correlati biochimici degli stati emozionali.
Queste osservazioni depongono a favore dell’ipotesi che stati emozionali, anche molto antichi, di origine traumatica, assieme ai loro correlati biochimici cerebrali, possano essere riequilibrati in modo molto rapido, sfatando la convinzione per cui il periodo necessario per cambiare è proporzionale a quello in cui si ha sofferto del problema. L’arruolamento di nuovi casi servirà a chiarire ulteriormente questi fenomeni.
 

Attualmente è in atto un progetto di ricerca che vede la collaborazione tra la BioPhysics Research, società che ha messo a punto il metodo Bio-Explorer, e il CFR, che si occupa della ricerca e della formazione in Terapia dei nuclei profondi.