Il caso che sta per essere trattato rientra in un disegno sperimentale volto a convalidare un’ipotesi che si articola in cinque punti:

  1. esiste una stretta correlazione tra stati emozionali negativi, traumi (soprattutto infantili), stress, biochimica cerebrale e somatica, patologie somatiche
  2. gli stati emozionali negativi che costituiscono il nucleo attivo del trauma possiedono un ruolo dominante in rapporto ai precedenti elementi, in modo tale per cui se fosse possibile scioglierli istantaneamente, in tutto o in parte, ciò si rifletterebbe in tempo reale (ossia entro pochi giorni o addirittura poche ore) sul piano organico, in particolare sul biochimismo cerebrale e somatico
  3. là dove l’aspetto funzionale risultasse in primo piano ciò produrrebbe un miglioramento rapido anche sulla malattia stessa; corollario di questo punto è che negli altri casi ciò instaurerebbe un processo psichico e somatico in direzione della guarigione, nella misura in cui le malattie organiche prendono le mosse da alterazioni di ordine funzionale
  4. esiste la possibilità di elaborare molto rapidamente gli stati emozionali negativi, che costituiscono il nucleo attivo del trauma e che predisporrebbero quindi alla patologia somatica, attraverso il metodo denominato «Terapia dei nuclei profondi»
  5. esiste la possibilità di rilevare e valutare gli effetti della TNP in direzione del recupero della naturale condizione di benessere psicofisico, confrontando la situazione pre e post intervento attraverso il metodo denominato «Bio-Explorer»

Il Bio-Explorer (vedi 20, 22, 23, 25, 26) è un metodo che permette l’individuazione strumentale non invasiva dei processi biochimici delle aree cerebro-spinali e somatiche. Tale metodo si basa sul fatto che ogni mediatore sinaptico è caratterizzato da una specifica frequenza elettromagnetica, il che rende possibile indagare in modo analitico il pattern bio-chimico delle principali molecole caratteristiche (markers) espresse in modo libero in tutte le aree dell’organismo, comprese quelle cerebrali. L’applicazione del metodo dà come risultato un profilo frequenziale relativo alle diverse molecole che caratterizzano la funzionalità sia cerebrale che somatica, il che permette di mettere in luce la presenza di traumi su base emozionale non elaborati.

La notevole quantità dei test effettuati, anche in cooperazione con reparti clinici specializzati, su un campione di pazienti con neurodegenerazioni in atto (AD, VaD, PkD, DLBD, PD, ALS, MS, Schizofrenia, etc.), nonché screening di massa su anziani in occasione dei Congressi Europei della «The Ageing Society», ha evidenziato le potenzialità di questo metodo, la perfetta corrispondenza dei risultati dei test con le evidenze cliniche e la letteratura scientifica correlata (vedi 21, 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31)

La Terapia dei nuclei profondi (o TNP) è un metodo di terapia breve integrata di ultima generazione, nata dalla sintesi di circa quindici approcci della psicoterapia tradizionale. Essa si propone di raggiungere obiettivi che fino a ieri erano considerati incompatibili, quali il raggiungimento di risultati profondi e la ristrutturazione globale della personalità in tempi molto rapidi, la stabilizzazione nel tempo dei risultati ottenuti. Peculiare di tale metodo è la possibilità di attuare la ripolarizzazione istantanea (all’interno cioè di un’unica sessione di lavoro), di stati emozionali anche molto antichi, intensi e spiacevoli.

Nell’esperimento che sarà descritto tra poco, il protocollo sperimentale viene applicato ad una paziente di 41 anni affetta da asma bronchiale dall’età di 6 (vedi 57, 59). Nel corso di tale esperimento, sia il quadro clinico oggettivo sia quello soggettivo subiscono una significativa variazione, con riduzione della frequenza e dell’intensità degli episodi asmatiformi e riequilibrio del profilo neurotrasmettitoriale e infiammatorio, come dimostrato dal confronto tra le rilevazioni mediante Bio-Explorer pre e post trattamento con TNP.

Trattandosi di un unico caso, facente parte di un campione più vasto attualmente oggetto di sperimentazione, il presente caso vuole avere un valore esemplificativo piuttosto che dimostrativo.