Fase diagnostica

Le rilevazioni mediante Bio-Explorer sono state effettuate bilateralmente sulle seguenti aree cerebrali, con le seguenti modalità:
Pattern neurotrasmettitoriale eseguito su:
     corteccia temporale
     nuclei della base
     sistema simpatico

• sistema parasimpatico Di seguito sono riportati i diagrammi relativi alle rilevazioni più significative.

 Fase diagnostica


Questo pattern, particolarmente evidente a carico dei nuclei della base bilateralmente, è tipico di un evento traumatico che si è manifestato in modo improvviso. Tale evento ha provocato oltre ad allarme e paura anche rabbia e l’impulso ad agire senza riuscirvi sentendosi bloccata, tristezza, ansia, la tendenza ad avere scatti di rabbia senza riuscire ad esprimerla, con la sensazione di essere schiacciata. Inoltre, il rapporto T3/T4 a favore del primo è rappresentativo di un’incapacità a porre un confine tra sé e il mondo esterno.
Questi processi sono chiaramente manifesti a carico dei nuclei della base destra e sinistra. Infatti, lo screening diagnostico mediante Bio-Explorer ha evidenziato una maggiore presenza dei seguenti neurotrasmettitori per le aree cerebrali indagate:
1) Nuclei della base sinistra, area legata alla sfera relazionale familiare e in particolare relativamente a figure maschili:
- noradrenalina: neurotrasmettitore il cui eccesso rappresenta stato emotivo in cui prevale rabbia
- dopamina: neurotrasmettitore che presiede al controllo del movimento ed il cui eccesso rappresenta stato emotivo di paura
- adrenalina: neurotrasmettitore secreto in corso di attivazione simpatica e rappresenta quindi la percezione di allarme
- istamina: reazione legata alla rabbia
- GABA: neurotrasmettitore il cui eccesso rappresenta inibizione generale
- acetilcolina: neurotrasmettitore il cui eccesso rappresenta inibizione del movimento e dell’azione
- cortisolo: indicatore di stress in fase di resistenza
- CRF: neuropeptide indicatore di stress in fase di resistenza, il cui eccesso rappresenta ansia
- bombesina: vedi l’istamina
- angiotensina II: ormone secreto in corso di stress (fase di resistenza), ha un’azione vasocostrittrice
- aldosterone: ormone secreto in corso di stress (fase di resistenza). Partecipa al controllo del metabolismo dei liquidi
- T3: indicatore di processi relativi al metabolismo ed in particolare dei processi costruttivi;
poiché i processi anabolici o costruttivi sono caratterizzati dall’assorbimento e deposito della sostanza organica, allo stesso modo un aumento del T3 rappresenta un eccesso di assorbimento dell’informazione o dell’agente stressante proveniente dal mondo esterno, con l’impossibilità da parte del soggetto a porre un confine tra sé e l’ambiente, sentendosi quindi soverchiato da questo
- T4: indicatore di processi relativi al metabolismo e in particolare di quelli catabolici; un aumento di questa molecola rappresenta una chiusura difensiva nei confronti del mondo esterno, al fine di evitare gli effetti degli stressor
2) Nuclei della base destra, area legata alla sfera relazionale familiare; in quest’area è stato invece evidenziato un eccesso di:
- adrenalina
- istamina
- GABA
- cortisolo
- CRF
- angiotensina
- aldosterone
- T3
- T4.
Di seguito riportiamo il profilo immunitario a carico del polmone e del colon:

 

 

 

Come possiamo osservare da queste rilevazioni fatte prima dell’applicazione della TNP, per quanto riguarda il polmone sinistro e il colon sinistro siamo in presenza di un eccesso di:
- IL 1 alfa e beta: marker di infiammazione acuta, prodotta essenzialmente dai fagociti attivati; modulatore della risposta immunitaria con linfociti T e B, stimola la produzione di prostaglandine e la formazione di IL-2, IL-6, IL-8
- IL 2: marker di infiammazione prodotta dai linfociti T helper e dalle cellule NK (natural killer); un aumento di questa citochina provoca la morte apoptotica dei linfociti T attivati dall’antigene, mettendo fine alla risposta immunitaria, il che lo rende un modulatore della risposta immunitaria diretta verso un antigene specifico
- IL 4: prodotta dai linfociti Th1 e Th2, induce la proliferazione dei linfociti T; è specifica dei meccanismi allergici e rappresenta il principale stimolo per la produzione di anticorpi IgE
- IL 5: regolatore e attivatore specifico degli eosinofili; stimola la proliferazione dei linfociti B e la produzione di IgA
- IL 6: marker di infiammazione acuta, attiva i linfociti T e stimola la crescita dei linfociti B per la produzione di anticorpi
- IL 8: indotta da IL-1 e TNFI, prodotta da leucociti attivati e cellule endoteliali
- IL 10: può inibire la sintesi delle citochine ed altre sostanze nei macrofagi, inibisce inoltre l’attivazione dei linfociti TH1, mentre stimola l’azione dei linfociti B
- IL 12: viene secreta in risposta alla presenza di microbi dai fagociti mononucleati e le cellule dendritiche; la catena di reazione è la seguente: microbi > risposta macrofagica
> IL-12 > INF-L > attivazione macrofagica > uccisione dei microbi
- TNF alfa: il fattore di necrosi tumorale (TNF) è il principale mediatore della risposta infiammatoria acuta ai batteri gram-negativi e ad altri agenti infettivi; è prodotta essenzialmente dai macrofagi attivati, ma anche da linfociti T e cellule NK; nell’area cerebro-spinale provoca dilatazione della barriera emato-encefalica; il TNF agisce sull’ipotalamo inducendo febbre, mediata da sintesi di prostaglandine da parte di cellule ipotalamiche
- TGF-M1: sintetizzato da molte tipologie di cellule, induce la produzione di IgA, ma inibisce fortemente certe funzioni linfocitarie T e B; ha diverse attività immunosoppressive, fungendo quindi da inibitore delle risposte immunitarie ed infiammatorie
- IFN-I: interferone alfa leucocitario, indotto essenzialmente da virus svolge azione anti-virale e anti-tumorale
- IFN-M: possiede azione simile a quella dell’INF-I
- IFN-L: stimola le funzioni dei macrofagi, delle cellule NK e dei linfociti citotossici; promuove la differenziazione dei linfociti T helper CD4 in TH1 ed inibisce la proliferazione delle TH2
- COX-2 Cycloossigenase-2: enzima inducibile legato alla catena dell’acido arachidonico, che catalizza la formazione delle prostaglandine infiammatorie (PGE2)
- PGE-2: prostaglandina infiammatoria derivata da COX-2
- TXA-2: tromboxano che stimola l’aggregazione piastrinica; è utile per individuare microemorragie non visibili in aree cerebrospinali e sistemiche.
In sintesi, possiamo affermare che a carico del polmone sinistro prevale un’attivazione dell’immunità innata e dell’immunità acquisita Th2, con alterazione della bilancia Th1/Th2.
Sono altresì presenti processi infiammatori secondari alla presenza di microbi patogeni e di reazione allergica.