Al creatore del Bio-Explorer spetta il merito di aver approfondito e assemblato conoscenze interdisciplinari derivanti da ambiti e geografie diverse, integrate da competenze ingegneristiche, informatiche e bio-fisiche. Il sistema, sfruttando l’energia bio-fotonica del corpo, misura natura ed entità delle molecole presenti, utilizzando come riferimento parametri della biochimica ufficiale, mentre un algoritmo calcola i tempi relativi all’evento traumatico. L’operatore medico, infine, ne interpreta i significati sul versante psichico e patologico, fornendo diagnosi e simulando la terapia più idonea.
Per chiarire meglio le interazioni tra i vari aspetti che caratterizzano l’essere umano, lasciamo la parola allo stesso Castrica:
Poter lavorare su tutti i piani su cui si manifesta la malattia, dal mentale che gestisce i modelli di comportamento, all'astrale per la gestione delle componenti emozionali, all'eterico che attiva i pattern neuronali in modo olografico, quindi sui singoli gruppi di neuroni per ogni tipologia, sui processi biochimici in gran parte derivati dalle attivazioni neuronali, ma non solo, e per finire sulle invasioni dall'esterno di parassiti, funghi, metalli e sostanze varie, significa avere veramente in mano la situazione di una persona, dal suo massimo profondo fino alla materia, il corpo. Tutto! La estrema sensibilità del Bio-Explorer permette tutto questo, potendo così anticipare la malattia anche di molti anni.
Il lavoro fatto sulla individuazione dei modelli di riferimento (chiamiamolo Super-Io) e relativo riequilibrio, ha aperto le porte non solo alla eliminazione dei conflitti vissuti nel passato, da prima della nascita al giorno del test, ma anche alla riarmonizzazione dei modi di reagire che sono stati esasperati in vari modi dalle situazioni e conflitti spesso drammatici, vissuti essenzialmente nei primi sei anni della vita.
Il Bio-Explorer fa vedere molto bene il trasferimento nel modello di riferimento dei traumi vissuti nei primi anni della vita, con conseguenti reazioni ad altri eventi vissuti che contengono sistematicamente le componenti emozionali a suo tempo inserite nello "stampo". La paura, la rabbia, la perdita di autostima, il sentirsi debole come donna o come uomo, il blocco della capacità di reagire, l'inibizione sessuale, etc…
Eliminando le deformazioni dello "stampo" che attiva le nostre reazioni, si può vivere con un maggiore, spesso molto maggiore equilibrio, serenità, soprattutto riducendo il numero di somatizzazioni di conflitti e quindi di attivazioni neuronali che portano a riduzione di attività del sistema immunitario, stati depressivi o iper-eccitati, squilibri nei sistemi di regolazione e così via.