Il giorno 3 novembre 2011 si è tenuto nella Biblioteca del Senato della Repubblica l'incontro programmato da tempo dedicato alle applicazioni di fisica quantistica in medicina. Relatori del massimo livello hanno portato contributi interessanti, anche se in parte vicini a lavori già presentati in occasione del 7° Workshop dell'ICEMS lo scorso febbraio (vedi Blog).
Molti dei temi trattati esulavano dall'argomento proposto dal titolo, comunque erano temi validi. Non ho apprezzato l'intervento della relatrice francese Annie Sasco, la quale dopo aver riportato i risultati sulle sperimentazioni relative ai danni generati dai telefonini sugli utenti, coinvolgenti decine di migliaia di persone con risultati nulli, ha terrorizzato tutti dicendo che lei è una mamma e non può permettere danni da telefonino ai bambini che li usano. I libri sulle mamme italiane, viste come uniche al mondo per i loro (pessimi) modi educativi, dovrebbero essere estesi anche alla mamme francesi. Secondo voi, quante ore al giorno un bambino di cinque anni parla al telefonino? Ai posteri l'ardua sentenza.
La II Sessione ha visto scienziati del massimo livello presentare i loro lavori di ricerca o tentare di rendere fruibili a tutti concetti non proprio facili da assimilare. Come ha detto Del Giudice, è un'arte far credere ai profani di aver capito temi di cui in realtà non hanno capito nulla.
Srivastava e Montagnier hanno trattato i segnali provenienti dal DNA microbico. Un tema di grande interesse che dà molto fastidio ai materialisti puri per i quali il dominio della frequenza significa un antico principato dell'epoca sumerica in cui governava un tale di nome Frequenza. (Come si scrive "Frequenza" in cuneiforme?). In un colloquio col Prof Montagnier al termine della manifestazione, ho proposto di ripetere una parte delle sue esperienze acquisendo solo la componente scalare del campo per vedere come variano i dati. Il professore (premio nobel) ha apprezzato l'idea e proposto di reincontrarci nel prossimo mese per meglio impostarla e realizzarla.
Nella III Sessione si è potuto vedere come campi EM usati bene siano in grado di contribuire alla terapia di patologie neurodegenerative (alla fine sono venute fuori!). Molto interessante, anche se un tema datato.
Nel complesso una giornata valida, con molti partecipanti e discussioni utili. Alla prossima.