Per quanto l’attenzione del presente lavoro verterà sugli aspetti psicobiologici, dedichiamo poche righe ad alcune riflessioni generali che fanno da sfondo ad un nuovo modo di osservare la realtà, affacciandoci con una certa cautela alle scoperte della fisica teorica che hanno integrato l’universo newtoniano. Chiamare in causa esclusivamente il mondo quantico, soprattutto sulla scia di tendenze modaiole, risulterebbe superficiale e riduttivo. D’altro canto, ignorare l’evidenza dell’universo subatomico ci riporterebbe nel vecchio paradigma. Il discernimento su ciò che può davvero farci evolvere come esseri umani si rende indispensabile alla luce di un contesto in cui nuovi approcci di cura integrata possano essere ulteriormente arricchiti.
Per l’affermarsi di un’idea di ‘coscienza atomica’, avremmo dovuto attendere gli anni 20 del 1900. La scoperta degli aspetti energetici e luminosi dell’elettrone ha segnato, almeno indicativamente, l’inizio di un nuovo modo di interpretare la realtà. Le grandi scoperte della fisica quantistica hanno aperto nuovi scenari circa le domande ai nostri continui perché? coinvolgendo non solo gli ambiti scientifici ma anche quelli psicoanalitici, filosofici e letterari. L’atomo, piccola particella di materia, era considerato indivisibile fino a quando non si è scoperta la realtà dell’universo subatomico. Così che gli scienziati del tempo, indagando alcune sue componenti indivisibili, tra cui l’elettrone, si trovarono di fronte a qualcosa che li avrebbe profondamente stupiti: assenza di materia, il nulla e il tutto, energia, luce. Qualcosa di simile a quella che Edison aveva realizzato artificialmente, che gli uomini preistorici avevano imparato a provocare attraverso il fuoco, scoperto per caso, o forse ispirati dal sole, per lungo tempo unica fonte di calore e luce. L’aspetto curioso è che l’elettrone presentava onde d’interferenza in determinate condizioni, solitamente in mancanza di un soggetto osservante, mentre assumeva la qualità di piccola particella in presenza di un testimone. Una sorta di comunicazione tra l’onda/particella e l’osservatore, insomma. Estendendo tali considerazioni agli aspetti psichici, potremmo desumere che l’individuo abbia potenzialmente la capacità di modellare alcune realtà che lo circondano. Lungi dall’ingenua pretesa di trasformare il vile metallo in oro, appare ormai assodato che riequilibrando la psiche si incide positivamente sulla materia corporea. Stiamo semplicemente ribadendo la relazione mente-corpo, in cui la qualità dei pensieri modifica la salute: automaticamente ciò ha ricaduta nelle relazioni e, in genere, in un nuovo modo di osservare le cose. La plasticità del cervello è strettamente legata a tali dinamiche: si accorciano sempre più i confini in cui essa era relegata agli albori delle neuroscienze. Lo psichiatra Norman Doidge22 ha dimostrato risultati clinici interessanti relativamente alla neuro-malleabilità anche in individui adulti affetti da svariate patologie.
Il mondo subatomico, così come ci viene illustrato dagli scienziati di fisica teorica, sembrerebbe riflettere in qualche modo quella ricerca armonica a cui l’essere umano sembra protendere. Quello stesso mondo compone l’atomo, base di ogni manifestazione visibile: cellule, organi, individui, società. E potremmo continuare fino agli elementi dell’universo cosmico quali stelle e pianeti, in una sorta di infinita riproduzione olografica in cui microcosmo e macrocosmo si riflettono e si richiamano.
Nell’attesa che si consolidi un nuovo paradigma più adeguato ai bisogni attuali, come esseri umani potremmo ampliare la qualità della nostra osservazione. Ricerca delle radici umane e spirituali, individuazione, riconoscimento e superamento di modelli di pensiero particolarmente condizionanti, nel rispetto della sacralità dei tempi individuali e collettivi, scioglimento dei blocchi della sfera psico-affettiva, creazione di spazi fisici e mentali dediti alla contemplazione e alla creatività: tanti sono i modi che permettono di modificare la visione della realtà intorno a noi, preparandoci a nuove possibilità e nuovi stili di vita.