Cosa possono avere a che fare le riflessioni finora osservate con uno strumento informatico, la trance mistica, gli stati meditativi, o semplicemente quelli emotivi, con la metodica diagnostica di alta ingegneria che tratteremo nel secondo capitolo?
Alla base di tutto c’è l’universo simbolico che collega la duplice dimensione (materiale e immateriale) nella quale si muove l’essere umano col proprio ruolo di guaritore e aspirante alla guarigione. Prima ancora di essere frammentato da una cultura e un approccio medico riduzionistico, egli soleva muoversi con naturalezza in un universo caratterizzato da sostanza solida e aspetti eterei. Non sempre ciò lo salvava dall’invecchiamento, dalle malattie, tantomeno dalla morte; ma in questo suo fluire l’uomo scorgeva un senso al suo esistere, un modo per adattarsi all’ambiente e risposte a molti dei suoi perché?. Ancora oggi, nessuno strumento super-tecnologico può eliminare completamente infermità e senescenza;
auspichiamo, però, che qualcosa possa aiutarci a rallentare significativamente taluni processi degenerativi e ossidativi, e guarire o rendere più vivibili malattie ufficialmente ancora considerate misteriose. Qualcosa che, inoltre, possa aiutare il medico ad agire nel migliore dei modi relativamente alla formulazione di una terapia che tenga conto anche del vissuto emotivo e dei modelli culturali e mentali del paziente.
Data per assodata l’interazione psiche-cervello-sistemi-organi, l’eventualità di poter risalire alle cause emotive-simboliche della malattia permetterebbe un percorso di cura mirato, volto ad integrare il recupero fisico e il riequilibrio emotivo, a partire dall’attivazione neuronale e dall’esplorazione di aree cerebrali coinvolte nell’evento traumatico. Si aggiungano spunti per un percorso di conoscenza di sé che mirino a restituire speranza e valore al senso della vita che l’uomo da sempre ricerca, di fronte al quale neanche la morte sembra apparire più così spaventosa.
Il Bio-Explorer è una metodica relativamente recente che applica soprattutto conoscenze di biofisica e informatica; una tecnologia computerizzata che sintetizza una visione integrata dell’essere umano e la sua antropologica all’inclinazione verso l’armózein, il cui etimo invita ancora una volta all’unità. Uno strumento nato dall’intento di recuperare costanti universali nell’ottica delle necessità dell’uomo moderno, delle sue nuove esigenze e dei suoi nuovi linguaggi. Per ognuno di noi, credenti, agnostici o atei, la causa prima del creato può assumere nomi e connotazioni diverse, da quelle divine a quelle accidentali. Gli scenari sono cambiati rispetto a quanto avveniva in passato, quando i membri di uno stesso gruppo tendevano a far riferimento alla stessa origine spirituale e allo stesso sistema di credenze. Nel nostro tempo, per qualcuno il divino rappresenta un aspetto della psiche, per qualcun altro è vero il contrario. Per taluni le due cose coincidono addirittura; per altri ancora, il livello mentale è avulso da qualunque connotazione spirituale, mentre l’uomo, il pianeta e il cosmo sono frutto del caso. Il ventaglio delle preferenze ideologiche e delle esperienze individuali e collettive si è sempre più allargato per consentirci di sperimentare, nell’esercizio del libero arbitrio, unità e separazione, riduzionismo e integrazione, individualismo e dialogo, isolamento e condivisione. Ma, indipendentemente dal patrimonio culturale, da scelte intellettuali e di vita, una costante accomuna tutti gli esseri umani, non tralasciando gli animali e perfino le piante, come scopriamo ogni giorno di più. Tra l’impalpabile dimensione psichica e quella tangibile corporea, le emozioni comunicano viaggiando a doppio senso di marcia. Grazie all’interpretazione simbolica, esse danno voce all’ordine mentale trasponendone i contenuti nel fisico, e caratterizzano con ritmi diversi gli stimoli della realtà spazio-temporale.
Il pensiero e l’esperienza psichica attivano - nell’equilibrio/alterazione di neurotrasmettitori, peptidi e ormoni-, messaggi di un mistero che incessantemente si cela e si svela: quello dell’esistenza. Il Bio-Explorer, che tratteremo nelle prossime pagine, sintetizza proposte ed esigenze del nuovo paradigma, decifrando operativamente le tematiche affrontate in questo primo capitolo. Riallacciandosi alle dinamiche bidirezionali proprie della PNEI, che vede nella psiche il propulsore di un processo articolato, questa raffinata metodica capta vissuti e sentimenti nella loro doppia manifestazione biochimica ed eterea.