Il 14 giugno si è tenuto a Roma il Convegno annuale dell'Associazione A.M.I.C.A. interessata alle Malattie da Intossicazione Cronica ed Ambientale.
Al convegno hanno partecipato illustri oratori italiani e stranieri. Presente anche la Dott.ssa Bigeschi, vice presidente dell'associazione, con Patologia MCS. Molti interventi sono stati dedicati all'effetto dei campi elettromagnetici di varia natura, in particolare quelli generati da stazioni fisse di telefonia mobile e dai telefoni portatili, visti come più pericolosa sorgente di danni, in quanto operano a distanza minima dal cervello e non in condizioni di onda libera. Il campo prodotto alla minima distanza non è neanche quantizzabile ed i danni potrebbero essere significativi. Non si è parlato di occhi, ma aggiungo io, mi risulta essere il tessuto per primo compromesso da RF.
Ulteriore tema il problema delle radiazioni nucleari, con evidenza sugli effetti provocati dall'incidente di Chernobyl.
Per quanto mi riguarda, il commento che posso fare, in generale, è che tutte le statistiche raccolte prescindono dalle condizioni di equilibrio neuronale nei soggetti esaminati, in altri termini, non si sa se il danno ascritto al campo e.m. esterno ha portato la presunta patologia o, semplicemente, le condizioni dei neuroni nelle aree cerebrali interessate, attivate da conflitti rimasti attivi. La mancanza di questa discriminazione rende dubbi molti dei dati presentati. Si sente la mancanza dell'uso del Bio-Explorer per indagare seriamente cosa avviene nel cervello di una persona che manifesta determinati squilibri. Un oratore di Istituto Internazionale ha ascritto l'aumento del 3% dei casi di tumore cerebrale negli ultimi 10anni, nei bambini piccolisssimi, al fall-out generato da Chernobyl. Prima di dire una cosa simile, ci penserei parecchio! In questi tempi lo stato psichico delle persone è peggiorato notevolmente e le ricadute sui figli di conflitti familiari è cosa ovvia. Questa a mio parere è la vera causa! Da vecchio appartenete al mondo dei nucleari ed avendo vissuto un grave incidente nucleare con irraggiamento elevatissimo di raggi gamma da Cobalto 60, dopo 40 anni sono ancora qui e non ho trovato alcuna manifestazione patologica seria ascrivibile all'incidente. L'unico vero danno vissuto è stato lo spavento che mi sono preso, quello si................
Quanto all'MCS, Sensibilità Chimica Multipla, non sono state dette molte cose. Indagini effettuate da ricercatori seri hanno dimostrato come l'80% di questi soggetti credono di avvertire campi e.m., ma in realtà non li sentono affatto. Io stesso ho fatto un test del genere all'insaputa dell'interessato che viveva in condizioni sub-umane per questo motivo ed il soggetto non ha avvertito un campo fortissimo generato per ore a 50 cm dalla sua zona meno nobile. Resta comunque il problema per l'altro 20% e per gli odori in generale. Sarebbe auspicabile che in Italia si creasse un Istituto dedicato e specializzato in queste indagini per indagare seriamente queste persone oltre ad una o più ospitalità protette per quelle riconosciute autentiche. Dai pochi test che ho potuto effettuare su MCS presunte, si vede con chiarezza la presenza di metalli nelle aree del frontale e pre-frontale, oltre ad attivazioni neuronali varie che meriterebbero un attento studio per capirne l'origine. E' interessante la presenza dichiarata in letteratura di micromagneti nelle aree del corticale temporale, presenti in diversi malati Alzheimer. Da dove sono venuti? Succede lo stesso anche agli MCS?
Come si fa a lavorare su malattie in cui il cervello è coinvolto in pieno, senza poterlo indagare in profondità? Solo il Bio-Explorer oggi lo può fare. Fatemi sapere!
Grazie per l'attenzione.