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CONSUNTIVO DI RICERCA ANNO 2011 

Intervento di Francesco Castrica domenica 22 gennaio 2012 9.12.28
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Il 2011 ha visto una intensa attività svolta su più fronti nonostante le difficoltà dovute ad una crisi economica generale sempre più evidente. Le attività svolte sono riconducibili ai seguenti settori:

  • Completamento dei punti di misura, grazie anche al contributo del Dott. Sabbatani e di altri esperti del Team. Con le nuove aree cerebrali, il numero dei terminatori ha raggiunto il numero di 60. La lista è ormai completa. Il Bio-Explorer può ora indagare tutte le aree cerebrali di ciascun emilato, con una indagine biochima completa sia per i processi patologici attivi, sia per l'espressione continua di neurotrasmettitori e neuropeptidi, a seguito della somatizzazione di un'evento che ha lascaito un trauma a tutti gli effetti.
  • Definizione, dopo lungo lavoro, del nuovo algoritmo che calcola QUANDO è avvenuto il trauma che ha dato inizio alla patologia in esame.  Ora possiamo definire i tempi con precisione per età del malato dai 25 ai 90 anni, mentre al di sotto dei 25 anni lavora il vecchio algoritmo con precisione minore.
  • Ulteriori sperimentazioni con sorgenti di onde scalari, svolte in massima parte da un collaboratore esterno (Roberto Notte). Per lo stesso filone di ricerca ha lavorato Marco Castrica, per la produzione di generatori di sequenze di fequenze in grado di disattivare neuroni e neutralizzare processi patologici attivi, sia con collegamento elettrico al paziente, sia con trasmissione a distanza.
  • La letteratura scientifica studiata è salita ad oltre 2500 pubblicazini di riviste internazionali. Uno dei temi maggiormente sviluppato è stato la produzione di energia da parte dei mitocondri. Sono state individuate nuove sostanze, poco conosciute per l'aspetto in questione, che hanno portato notevoli risultati in molti casi clinici nei quali la componente mitocondriale era determinante.
  • Un ultimo tema è stato aggiunto da poco: l'esecuzione a distanza di tests col Bio-Explorer, prestazione di notevole importanza in paesi di grandi dimensioni e con supporto sanitario minimo in periferia. Il tema è di grande interesse e vedremo che evoluzione avrà nel prossimo futuro
  • Ho lasciato per ultimo il tema di maggiore importanza: il perfezionamento del concetto di malattia di un vivente umano.   In un pianeta che vive gli ultimi tempi di un ciclo ormai concluso per proiettarsi ad un nuovo livello più elevato, la visione della realtà umana nel suo insieme, compreso quindi il concetto di malattia, non poteva rimanere legata a schemi grezzi, molto imperfetti ed incompleti, nei quali componenti vitali sono del tutto assenti.    Basti pensare ad una medicina che osserva la malattia prescindendo da cosa è avvenuto e sta avvenendo nel cervello, ignorando del tutto gli strati esterni del corpo iniziatori primi di quasi tutti i nostri mali................      Con tutti i suoi limiti, derivanti dal breve tempo nel quale è avvenuto lo sviluppo (7 anni), il Bio-Explorer ha consentito la costruzione di una visione nuova, integrando molte componenti derivate dalle ricerche a cui hanno contribuito in modo determinante personaggi noti e meno noti, senza i quali oggi nulla sarebbe esistito.    Mi riferisco a:

   F Albert Popp (cooperazione dei sistemi elementari, biofotoni);   Candace B Pert (neuropeptidi e loro collegamento alle singole    componenti emozionali, modulazione del sistema immunitario);    G Preparata, E Del Giudice (i meccanismi di coerenza e di iinterazione);   R Geerd Hamer (collegamento aree cerebrali-organo periferico, simboli delle aree cerebrali e degli organi interni);   Medicina cinese (vettori di trasporto delle informazioni via cristalli liquidi del collagene del connettivo); G F Caron, M Solomon, P D Sabbatani, F Castrica (correlazione punti di misura-aree cerebrali);    F Castrica (attivazione periferica dei recettori, progetto del Bio-Explorer), Carl Pribram, organizzazione holonomica del cervello, oltre ai tanti che hanno supportato il lavoro con le loro elevate competenze, molti dei quali non hanno mai voluto apparire, primo fra tutti il mio principale maestro di biochimica cellulare Siro Passi.  I lavori recenti del team del Prof. P.N.  Luc Montagnier hanno dato la spallata finale........

La medicina tradizionale occidentale, ancorata ad una visione vecchia di quasi due secoli, refrattaria ad accettare ogni progresso nella visione di base delle realtà esistenti, immersa fino al collo nel business, continua a non non consentire il dialogo tanto ricercato e sperato, che quasi tutti i personaggi sopra nominati hanno ripetutamente auspicato.    Mi rendo conto che smentire quanto dichiarato per decenni dalle cattedre, negli ospedali, nei corsi di ogni tipo, diventa praticamnete impossibile.   Dobbiamo ricominciare da capo su un binario parallelo ed andare per la nostra strada.   La gente sceglierà da che parte andare. 

A tutti voi che mi leggete, l'augurio di un magnifico 2012, nonostante i guai che ci circondano!   Più grande la difficoltà, maggiore il valore e l'onore. Buona battaglia!

 FC

 

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