Il problema della casa allagata:

1° chiudiamo i rubinetti

2° portiamo via l’acqua con i secchi.

Già, le massaie (una volta si chiamavano così) fanno esattamente questo quando tornano dalla spesa e trovano la casa allagata: prima chiudono i rubinetti e poi asciugano l’acqua.

La nostra Medicina pretende di asciugare la casa senza prima chiudere i rubinetti. Il risultato, come molti hanno toccato con mano, è scarso!

Scorrendo e studiando migliaia di pubblicazioni su riviste internazionali relative a malattie a medio-lunga evoluzione, si legge inesorabilmente che l’origine del male è sconosciuta, in qualche caso si fanno delle ipotesi, molto eterogenee, a volte cervellotiche, qualcuno nomina lo “stress”, come fatto indefinito, tutto qui.

In compenso tutti si affannano a definire qual’è il secchio migliore per raccogliere l’acqua...........

Per ogni pubblicazione un secchio diverso!

Come evolve la malattia

E’ stato già detto che la somatizzazione dell’emozione legata al trauma, attiva gruppi di neuroni di diversa specializzazione che restano attivati fino a quando la persona non porta bene alla coscienza l’evento precedentemente rimosso, rivivendo l’emozione già vissuta e superandolo dentro di se. Molte volte questo non avviene anche per molti anni.

I neurotrasmettitori e neuropeptidi generati con continuità, stimolano con continuità i rispettivi recettori ed inoltre auto-ossidano producendo radicali dell’ossigeno che danno vita a sequenze di processi patologici, in grado di danneggiare seriamente le cellule nelle quali si attivano, spesso neuroni, microglia, astrociti, oligodendrociti, etc..

L’azione di danno è completata dalla specifica attività di ciascuno di questi messaggeri primari prodotti con continuità in modo patologico. La loro azione si attua sia nell’area cerebrale di produzione, sia negli organi periferici dotati di recettori sulle membrane cellulari in grado di riconoscerli e reagire di conseguenza. Si noti come anche le cellule del sistema immunitario siano ricche di recettori per questi neuropeptidi.

Quindi avremo: riduzione o blocco del sistema immunitario nell’organo dove sono legati dalla presenza di recettori, con attivazione continua di processi che dovrebbero invece durare brevi periodi, alterazione dei meccanismi di ossidoriduzione con ricaduta sull’ageing cellulare, squilibrio delle regolazioni metaboliche che passano in uno stato allostatico che si protrae anche per molti anni, con tutti i danni del caso, attivazione a piramide di processi biochimici, molti dei quali autosostenenti, che portano a modifiche di mtDNA e DNA con conseguenti processi eccitotossici neuronali e distruzione di cellule per via necrotica ed apoptotica ultima, ma non meno importante ricaduta, stati umorali del malato fortemente alterati con inibizioni, depressioni, esaltazioni, perdite od aumento di peso, ansie, dolori, rabbie represse, squilibri dello scheletro, perdita di forza, etc.

I processi di cui sopra saranno tanto più patologici per quanto minori sono le capacità di contrasto da parte dei meccanismi cellulari di difesa nell’area interessata, legate allo stato biologico dell’organo del soggetto indagato.