La metodica Bio-Explorer è in grado di valutare il rischio di infarto correlato con lo stato dell’area sinistra e/o destra del cuore, sia controllando i marcatori ampiamente documentati in letteratura, quali
Proteina C reattiva
Creatina Fosfochinasi CPK
Omocisteina
Troponin I
Acido lattico
Proteina S-100 ischemica)
Glutatione-S-trasferasi (placca)
sia la condizione della respirazione mitocondriale delle cellule del muscolo cardiaco, individuando rapidamente le carenze presenti (elettroliti cellulari, ubichinone, nadh, pl-pufa, tiamina, etc.).
Lo strumento è quindi in grado di prevenire il consolidarsi di situazioni patologiche non rilevabili da ECG per assenza di ischemie attive, né da analisi ematochimiche per eccessiva diluizione delle molecole di interesse, che nel tempo possono portare a gravi eventi altrimenti “inspiegabili”.
Riportiamo un esempio di sofferenza del muscolo cardiaco ben rilevabile nell’istogramma n° 1, pur in assenza di fatti ischemici evidenziati da ECG a riposo ed analisi del sangue negative:

Istogramma n°1 – Sofferenza bilaterale del muscolo cardiaco pur in assenza di stati ischemici (proteina S-100)

Istogramma n°2 –Carenza degli elettroliti cellulari nel lato sinistro e destro del cuore

Istogramma n°3 – Controllo dell’efficacia delle possibili sostanze terapeutiche direttamente sui due emilati del muscolo cardiaco, senza somministrarle al paziente

Istogramma n°4 – Follow-up a 30 gg. La funzionalità mitocondriale è stata ristabilita ed i parametri di rischio ridotti al minimo.