Impiego del Bio-Explorer in Cardiologia ed Angiologia

Il Bio-Explorer può indagare in modo non-invasivo le patologie di natura cardiologica ed angiologica

La metodica permette di verificare in tempo reale l’espressione di vasopressina, angiotensina II, aldosterone e corticosteroidi, nonché la presenza di neurotrasmettitori eccitatori sia nell’area cardiaca, sia nelle aree funzionali cerebrali correlate con la regolazione della pressione arteriosa (simpatico, parasimpatico, nuclei della base, tronco encefalico)

Il cardiologo può individuare e rimuovere l’espressione continua di neuropeptidi nelle specifiche aree cerebrali o sul cuore, che portano a tachicardie o bradicardie o ad altre alterazioni del ritmo di tipo funzionale.

Stati infiammatori dell’area cardiaca possono essere facilmente evidenziati valutando il livello delle citochine interessate (IL-1, IL-6, IL-8, TNF-α), nonché dei derivati dell’acido arachidonico (COX-2, PGE-2, PGF-2, TXA-2)

Lo strumento consente di identificare l’attivazione di virus e batteri nell’area cardiaca, come anche la reazione del sistema immunitario (INF-α, INF-β, INF-γ, Th-1, Th-2, NK, Immuno-globuline, etc.).

Determinazione di uno stato ischemico (proteina S-100), emorragico (TXA-2) e di rischio di primo ictus emorragico (leptina) in aree cerebrali

La metodica Bio-Explorer è in grado di valutare il rischio di infarto correlato con lo stato dell’area sinistra e/o destra del cuore, sia controllando i marcatori ampiamente documentati in letteratura, quali

Proteina C reattiva

Creatina Fosfochinasi CPK

Omocisteina

Troponin I

Acido lattico

Proteina S-100 ischemica)

Glutatione-S-trasferasi (placca)

sia la condizione della respirazione mitocondriale delle cellule del muscolo cardiaco, individuando rapidamente le carenze presenti (elettroliti cellulari, ubichinone, nadh, pl-pufa, tiamina, etc.).

Lo strumento è quindi in grado di prevenire il consolidarsi di situazioni patologiche non rilevabili da ECG per assenza di ischemie attive, né da analisi ematochimiche per eccessiva diluizione delle molecole di interesse, che nel tempo possono portare a gravi eventi altrimenti “inspiegabili”.

Riportiamo un esempio di sofferenza del muscolo cardiaco ben rilevabile nell’istogramma n° 1, pur in assenza di fatti ischemici evidenziati da ECG a riposo ed analisi del sangue negative:

Cardiologia ed Angiologia

Istogramma n°1 – Sofferenza bilaterale del muscolo cardiaco pur in assenza di stati ischemici (proteina S-100)

Istogramma n°2 –Carenza degli elettroliti cellulari nel lato sinistro e destro del cuore

Istogramma n°3 – Controllo dell’efficacia delle possibili sostanze terapeutiche direttamente sui due emilati del muscolo cardiaco, senza somministrarle al paziente

Istogramma n°4 – Follow-up a 30 gg. La funzionalità mitocondriale è stata ristabilita ed i parametri di rischio ridotti al minimo.