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Diario Bio-Explorer

GIUSTIZIA E' FATTA 

Intervento di Francesco Castrica martedì 31 gennaio 2012 15.24.14
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Nel mio intervento su questo Blog del 24 maggio 2011, mi riferivo in particolare ad uno scandaloso programma TV andato in onda su RAI 3 nel quale si era assistito al triste spettacolo, gravissimo su una rete pubblica, di accuse veementi nei confronti degli studi del Prof. G. Hamer in merito alla terapia dei tumori, nonché ad un caso citato a mo di esempio negativo: la morte di una signora curata dal Dott. D. Toneguzzi, referente scientifico dell'associazione ALBA che promuove gli studi ed il metodo del Prof. G. Hamer.  

Ai rappresentanti di ALBA non veniva mai data la parola e, peggio, trattati come poveri ignoranti da chi non aveva nessuna conoscenza del lavoro di Hamer.   Nel complesso una dimostrazione di quanto la medicina tradizionale ormai tema in modo drammatico tutto ciò che è nuovo e fuori del suo controllo.   Ho oggi il piacere di annunciare che il Dott. Danilo Toneguzzi è stato assolto per non aver commesso il fatto.   Mi aspetto di vedere su RAI 3 una nuova trasmissione sullo stesso tema che rimetta le cose in ordine.    Penso seriamente che non la vedrò mai............ 

MEDICI IN SICILIA 

Intervento di Francesco Castrica lunedì 30 gennaio 2012 9.44.16
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A seguito di ripetute richieste, riporto un elenco dei Medici che usano il Bio-Explorer in Sicilia:

DOTT.SSA GALLETTI AGRIPPINA - PIANO TREMESTIERI ETNEO (CT) - 335.6058211

DOTT.SSA RUSSO MARIA - PIEDIMONTE ETNEO (CT) - 368.662925

DOTT. SFERRAZZA PIETRO - MESSINA - 349.2942102

DOTT. SCIOTTO SALVATORE - MILAZZO - 348.0518639 - Oncologo

DOTT. SCHILIRO' ANTONINO - PIAZZA ARMERINA (EN) - 339.4921380 - 334.1555888 - Psichiatra

DOTT. FERRARA SALVATORE - SIRACUSA - 339.2119366 - Neurologo, geriatra

DOTT. LOUVET JEAN CLAUDE - AGRIGENTO - 338.7126217 - Fisioterapista, chiropratico

 

CONSUNTIVO DI RICERCA ANNO 2011 

Intervento di Francesco Castrica domenica 22 gennaio 2012 9.12.28
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Il 2011 ha visto una intensa attività svolta su più fronti nonostante le difficoltà dovute ad una crisi economica generale sempre più evidente. Le attività svolte sono riconducibili ai seguenti settori:

  • Completamento dei punti di misura, grazie anche al contributo del Dott. Sabbatani e di altri esperti del Team. Con le nuove aree cerebrali, il numero dei terminatori ha raggiunto il numero di 60. La lista è ormai completa. Il Bio-Explorer può ora indagare tutte le aree cerebrali di ciascun emilato, con una indagine biochima completa sia per i processi patologici attivi, sia per l'espressione continua di neurotrasmettitori e neuropeptidi, a seguito della somatizzazione di un'evento che ha lascaito un trauma a tutti gli effetti.
  • Definizione, dopo lungo lavoro, del nuovo algoritmo che calcola QUANDO è avvenuto il trauma che ha dato inizio alla patologia in esame.  Ora possiamo definire i tempi con precisione per età del malato dai 25 ai 90 anni, mentre al di sotto dei 25 anni lavora il vecchio algoritmo con precisione minore.
  • Ulteriori sperimentazioni con sorgenti di onde scalari, svolte in massima parte da un collaboratore esterno (Roberto Notte). Per lo stesso filone di ricerca ha lavorato Marco Castrica, per la produzione di generatori di sequenze di fequenze in grado di disattivare neuroni e neutralizzare processi patologici attivi, sia con collegamento elettrico al paziente, sia con trasmissione a distanza.
  • La letteratura scientifica studiata è salita ad oltre 2500 pubblicazini di riviste internazionali. Uno dei temi maggiormente sviluppato è stato la produzione di energia da parte dei mitocondri. Sono state individuate nuove sostanze, poco conosciute per l'aspetto in questione, che hanno portato notevoli risultati in molti casi clinici nei quali la componente mitocondriale era determinante.
  • Un ultimo tema è stato aggiunto da poco: l'esecuzione a distanza di tests col Bio-Explorer, prestazione di notevole importanza in paesi di grandi dimensioni e con supporto sanitario minimo in periferia. Il tema è di grande interesse e vedremo che evoluzione avrà nel prossimo futuro
  • Ho lasciato per ultimo il tema di maggiore importanza: il perfezionamento del concetto di malattia di un vivente umano.   In un pianeta che vive gli ultimi tempi di un ciclo ormai concluso per proiettarsi ad un nuovo livello più elevato, la visione della realtà umana nel suo insieme, compreso quindi il concetto di malattia, non poteva rimanere legata a schemi grezzi, molto imperfetti ed incompleti, nei quali componenti vitali sono del tutto assenti.    Basti pensare ad una medicina che osserva la malattia prescindendo da cosa è avvenuto e sta avvenendo nel cervello, ignorando del tutto gli strati esterni del corpo iniziatori primi di quasi tutti i nostri mali................      Con tutti i suoi limiti, derivanti dal breve tempo nel quale è avvenuto lo sviluppo (7 anni), il Bio-Explorer ha consentito la costruzione di una visione nuova, integrando molte componenti derivate dalle ricerche a cui hanno contribuito in modo determinante personaggi noti e meno noti, senza i quali oggi nulla sarebbe esistito.    Mi riferisco a:

   F Albert Popp (cooperazione dei sistemi elementari, biofotoni);   Candace B Pert (neuropeptidi e loro collegamento alle singole    componenti emozionali, modulazione del sistema immunitario);    G Preparata, E Del Giudice (i meccanismi di coerenza e di iinterazione);   R Geerd Hamer (collegamento aree cerebrali-organo periferico, simboli delle aree cerebrali e degli organi interni);   Medicina cinese (vettori di trasporto delle informazioni via cristalli liquidi del collagene del connettivo); G F Caron, M Solomon, P D Sabbatani, F Castrica (correlazione punti di misura-aree cerebrali);    F Castrica (attivazione periferica dei recettori, progetto del Bio-Explorer), Carl Pribram, organizzazione holonomica del cervello, oltre ai tanti che hanno supportato il lavoro con le loro elevate competenze, molti dei quali non hanno mai voluto apparire, primo fra tutti il mio principale maestro di biochimica cellulare Siro Passi.  I lavori recenti del team del Prof. P.N.  Luc Montagnier hanno dato la spallata finale........

La medicina tradizionale occidentale, ancorata ad una visione vecchia di quasi due secoli, refrattaria ad accettare ogni progresso nella visione di base delle realtà esistenti, immersa fino al collo nel business, continua a non non consentire il dialogo tanto ricercato e sperato, che quasi tutti i personaggi sopra nominati hanno ripetutamente auspicato.    Mi rendo conto che smentire quanto dichiarato per decenni dalle cattedre, negli ospedali, nei corsi di ogni tipo, diventa praticamnete impossibile.   Dobbiamo ricominciare da capo su un binario parallelo ed andare per la nostra strada.   La gente sceglierà da che parte andare. 

A tutti voi che mi leggete, l'augurio di un magnifico 2012, nonostante i guai che ci circondano!   Più grande la difficoltà, maggiore il valore e l'onore. Buona battaglia!

 FC

 

COMPLETATE LE AREE CEREBRALI NEL BIO-EXPLORER 

Intervento di Francesco Castrica giovedì 17 novembre 2011 16.36.19
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Grazie alla collaborazione di un valente medico del ns. team (Dott. Sabbatani) e ad una prima serie di verifiche, sono stete individuate le correlazioni fra i quattro punti rimasti fino ad ora non assegnati con le corrrispondenti aree cerebrali. 

Con questa operazione tutti i 60 punti terminatori usati per le misure sono stati correlati con aree cerebrali ed organi. Il quadro cerebro-spinale-addominale è stato completato.    Si tratta ora di verificare la effettiva correlazione dei nuovi punti e definire in dettaglio le rappresentazioni simboliche di competenza.   Ci vorrà del tempo, ma molto è già stato fatto.  Con le nuove acquisizioni anche i passaggi intermedi gestiti da aree cerebrali di smistamento o protezione, possono essere controllati, permettendo così di ricavare un quadro della massima precisione e, soprattutto, della massima completezza possibile.    Il rovescio della medaglia è il tempo necessario per un test completo, ma, quando serve................

Viva il Bio-Explorer, strumento e metodica rivoluzionaria, che apre le porte ad una VERA NUOVA MEDICINA, in cui c'è ben poco da vendere e molto da ripristinare per riportare armonia nel vivente umano.  Se accendete la luce, lo scenario prima al buio cambia e sapete dove mettere le mani per fare cosa è necessario.  A tutti: buon lavoro!

 

E.M. fields: a new physical method for diagnosys and treatment of degenerative diseases 

Intervento di Francesco Castrica giovedì 17 novembre 2011 15.38.49
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Il giorno 3 novembre 2011 si è tenuto nella Biblioteca del Senato della Repubblica l'incontro programmato da tempo dedicato alle applicazioni di fisica quantistica in medicina.   Relatori del massimo livello hanno portato contributi interessanti, anche se in parte vicini a lavori già presentati in occasione del 7° Workshop dell'ICEMS lo scorso febbraio (vedi Blog).

Molti dei temi trattati esulavano dall'argomento proposto dal titolo, comunque erano temi validi.  Non ho apprezzato l'intervento della relatrice francese Annie Sasco, la quale dopo aver riportato i risultati sulle sperimentazioni relative ai danni generati dai telefonini sugli utenti, coinvolgenti decine di migliaia di persone con risultati nulli, ha terrorizzato tutti dicendo che lei è una mamma e non può permettere danni da telefonino ai bambini che li usano.   I libri sulle mamme italiane, viste come uniche al mondo per i loro (pessimi) modi educativi, dovrebbero essere estesi anche alla mamme francesi.     Secondo voi, quante ore al giorno un bambino di cinque anni parla al telefonino? Ai posteri l'ardua sentenza. 

La II Sessione ha visto scienziati del massimo livello presentare i loro lavori di ricerca o tentare di rendere fruibili a tutti concetti non proprio facili da assimilare.   Come ha detto Del Giudice, è un'arte far credere ai profani di aver capito temi di cui in realtà non hanno capito nulla.

Srivastava e Montagnier hanno trattato i segnali provenienti dal DNA microbico.  Un tema di grande interesse che dà molto fastidio ai materialisti puri per i quali il dominio della frequenza significa un antico principato dell'epoca sumerica in cui governava un tale di nome Frequenza. (Come si scrive "Frequenza" in cuneiforme?).   In un colloquio col Prof Montagnier al termine della manifestazione, ho proposto di ripetere una parte delle sue esperienze acquisendo solo la componente scalare del campo per vedere come variano i dati.  Il professore (premio nobel) ha apprezzato l'idea e proposto di reincontrarci nel prossimo mese per meglio impostarla e realizzarla.

Nella III Sessione si è potuto vedere come campi EM usati bene siano in grado di contribuire alla terapia di patologie neurodegenerative (alla fine sono venute fuori!).   Molto interessante, anche se un tema datato.Incontro Prof. Montagnier - Castrica

Nel complesso una giornata valida, con molti partecipanti e discussioni utili.     Alla prossima.

 

5° CONVEGNO DI STUDI INTERNAZIONALI - A.L.B.A. 

Intervento di Francesco Castrica lunedì 24 ottobre 2011 8.54.45
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Si è svolto ad Assisi dal 14 al 16 Ottobre 2011 il V° Convegno di Studi Internazionale dell'Associazione ALBA, dedicata alla relazione mente-corpo in relazione alle leggi biologiche del Dott. R. G. Hamer.   Al convegno hanno partecipato circa 600 persone, fra le quali molti medici di diversa specializzazione.

I relatori hanno presentato le schede di molti casi clinici felicemente risolti, ciascuno seguito da un breve filmato di intervista alla persona cui la singola scheda si riferiva.   Tutti gli intervistati hanno confermato il miglioramento o definitiva guarigione ottenuta dal portare alla coscenza la causa che aveva generato la patologia.   Il Presidente Pfister ed il responsabile scientifico Toneguzzi, hanno evidenziato i meccanismi di correlazione fra sintomatologia organica e psichica, nelle diverse situazioni ed in particolare nelle "costellazioni schizofreniche".

Nelle Tavole Rotonde vi è stato un dibattito col pubblico per rispondere a quesiti tecnici rilevanti.   Nelle Tavola Rotonda di sabato 15, Castrica ha presentato la metodica Bio-Explorer quale via di dimostrazione delle leggi di Hamer.   Sono stati presentati diversi istogrammi illustranti l'attivazione di diverse tipologie neuronali in varie aree cerebro-spinali, in conseguenza di traumi somatizzati, nonché i processi biochimici attivi in conseguenza di dette attivazioni.

La manifestazione si è conclusa con una grande ovazione e l'incitamento a continuare sugli studi di correlazione fra psiche e soma.  

A titolo personale aggiungo la necesità di completare il lavoro col Bio-explorer per individuare i processi biochimici patologici attivi di tipo autosostenete, che la rimozione del trauma può non spegnere, oltre al controllo di efficacia, sempre col Bio-Explorer, della terapia sia per disattivare definitivamente i neuroni coinvolti dal conflitto individuato, sia per contrastare i danni dovuti ai processi biochimici derivati ove presenti. In alcune patologie, specie le neurodegenerative, questo contributo di analisi è determinante.

 

3 Novembre 2011: PRESENTAZIONE RICERCHE SULLA FISICA QUANTISTICA APPLICATA ALLE PATOLOGIE UMANE 

Intervento di Francesco Castrica lunedì 24 ottobre 2011 8.33.14
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"Electromagnetic fields: a new physical method for diagnosis and treatment of degenerative diseases"

 "Campi elettromagnetici: nuovo metodo fisico per la diagnosi e il trattamento delle malattie degenerative"

Presentation of the ISPESL Focused Research on cardiac stem cell Presentazione della Ricerca Finalizzata ISPESL sulle cellule staminali cardiache Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" - Sala degli Atti parlamentari Piazza della Minerva 38 – Roma 3 Novembre 2011  Obbligo di giacca e cravatta   

ore 10,00: Introduction & Greetings/Introduzione e Saluti

 Felice Casson

 Livio Giuliani, ICEMS Spokesman

  I Session/I Sessione – Prevention/Prevenzione Pietro Maria Putti, Università di Ancona-S. Commissario ENEA, Ancona-Roma

Chairman/Moderatore:

 h/ore 10,15: "Syncarcinogenic effects of joint ionizing/non ionizing radiation"

"Effetti sincarcinogenici delle radiazioni ionizzanti e non-ionizzanti"

Morando Soffritti,

 h/ore 10,40: "The IARC classification of exposure to mobile phone"

"La classificazione IARC dell’esposizione al telefono cellulare"

Annie Sasco,

 

Università di Bordeaux, Francia

h/ore 11,05: "Failure of the regulatory framework"

"Insufficienza del quadro normativo"

Livio Giuliani

 

, ICEMS’ Spokesman – Dirigente di ricerca ex-ISPESL, Venezia-Firenze

h/ore 11,30: "European Council recommendation & Italian & European regulatory gap"

"Raccomandazione del Consiglio d’Europa e carenza regolamentare italiana ed europea"

Felice Casson

 

II Session/ II Sessione – Foundamentals/Fondamenti

Chairman/Moderatore:

 

h/ore 12,00: "Biophotons & EM Signals from Microbial DNA"

Biofotoni e segnali elettromagnetici provenienti dal DNA microbico"

Yogendra Srivastava,

 

Università di Perugia

h/ore 12,25: "Water-mediated photonic transmission of DNA sequences"

"Trasmissione fotonica di sequenze di DNA mediata dall’acqua"

Luc Montagnier,

 

h/ore 13,00: "Water as an agent of self-organization"

"L’acqua quale agente di auto-organizzazione"

Emilio Del Giudice,

 

Prigogine Prize, Milano

h/ore 13,30: Break/Pausa

III Session/IIISessione – Applications/Applicazioni

Chairman/Moderatore:

 

Settimio Grimaldi, CNR Tor Vergata

h/ore 14,30: "Role of water as interaction mediator between EMF & enzymatic reactions"

"Il ruolo dell'acqua come mediatore delle interazioni tra campi EM e reazioni enzimatiche"

Antonella de Ninno,

 

 h/ore 14,55: "Magneto-induced stem cells differentiation"

"Differenziamento magnetoindotto di cellule staminali"

Antonella Lisi,

 

CNR-IFT, Roma

h/ore 15,25: "Molecular microimaging as a tool of therapy"

"Il microimaging molecolare nello sviluppo terapeutico"

Eleonora Vanzi,

 

 

h/ore 15, 50: "New method for environmental EMF risk assessment: exposed cell cultures"

"Nuovo metodo per la valutazione del rischio ambientale da campi elettromagnetici: colture di cellule esposte"

Fiorenzo Marinelli,

 

 

Ist. di Genetica Molecolare CNR Bologna, Bologna

h/ore 16,15:

"Miglioramento della memoria e riduzione delle placche amiloidi Alzheimer in vivo MFs"

 

 

"Memory improvement & Alzheimer amyloid plaques reduction in vivo by MFs"

 

Institute of Cell Biophysics, Pushchino (RU)  

Natalia V. Bobkova,

 

h/ore 16,30: Round Table and Discussion/Discussione e Tavola Rotonda

h/ore 17,45:

 

Recital per Cello Solo,/Recital per violoncello solo

h/ore 19,00: The End/Fine dei lavori

Organizzazione: Manuela Lucarelli - Tel. 392/7822366 – maneulalucarelli@hotmail.it

Medicina Nucleare, A.O.U. "Careggi", Firenze
 
ENEA, Frascati
 
 
 
Nobel Prize, UNESCO World Foundation for AIDS Research and Prevention, Paris (F)
 
Mikhail Zhadin, Institute of Biophysics, Pouchchino (RUS)
 , Vice Presidente Senatori Gruppo PD   Istituto di ricerca sul cancro "B. Ramazzini", Bologna

 

 

CONVEGNO SU INQUINAMENTO AMBIENTALE - AMICA 

Intervento di Francesco Castrica sabato 18 giugno 2011 16.16.49
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Il 14 giugno si è tenuto a Roma il Convegno annuale dell'Associazione A.M.I.C.A. interessata alle Malattie da Intossicazione Cronica ed Ambientale.

Al convegno hanno partecipato illustri oratori italiani e stranieri.   Presente anche la Dott.ssa Bigeschi, vice presidente dell'associazione, con Patologia MCS.   Molti interventi sono stati dedicati all'effetto dei campi elettromagnetici di varia natura, in particolare quelli generati da stazioni fisse di telefonia mobile e dai telefoni portatili, visti come più pericolosa sorgente di danni, in quanto operano a distanza minima dal cervello e non in condizioni di onda libera.  Il campo prodotto alla minima distanza non è neanche quantizzabile ed i danni potrebbero essere significativi.   Non si è parlato di occhi, ma aggiungo io, mi risulta essere il tessuto per primo compromesso da RF.

Ulteriore tema il problema delle radiazioni nucleari, con evidenza sugli effetti provocati dall'incidente di Chernobyl.

Per quanto mi riguarda, il commento che posso fare, in generale, è che tutte le statistiche raccolte prescindono dalle condizioni di equilibrio neuronale nei soggetti esaminati, in altri termini, non si sa se il danno ascritto al campo e.m. esterno ha portato la presunta patologia o, semplicemente, le condizioni dei neuroni nelle aree cerebrali interessate, attivate da conflitti rimasti attivi.  La mancanza di questa discriminazione rende dubbi molti dei dati presentati.     Si sente la mancanza dell'uso del Bio-Explorer per indagare seriamente cosa avviene nel cervello di una persona che manifesta determinati squilibri.   Un oratore di Istituto Internazionale ha ascritto l'aumento del 3% dei casi di tumore cerebrale negli ultimi 10anni, nei bambini piccolisssimi, al fall-out generato da Chernobyl.   Prima di dire una cosa simile, ci penserei parecchio!   In questi tempi lo stato psichico delle persone è peggiorato notevolmente e le ricadute sui figli di conflitti familiari è cosa ovvia.  Questa a mio parere è la vera causa!  Da vecchio appartenete al mondo dei nucleari ed avendo vissuto un grave incidente nucleare con irraggiamento elevatissimo di raggi gamma da Cobalto 60, dopo 40 anni sono ancora qui e non ho trovato alcuna manifestazione patologica seria ascrivibile all'incidente.  L'unico vero danno vissuto è stato lo spavento che mi sono preso, quello si................

Quanto all'MCS, Sensibilità Chimica Multipla, non sono state dette molte cose.  Indagini effettuate da ricercatori seri hanno dimostrato come l'80% di questi soggetti credono di avvertire campi e.m., ma in realtà non li sentono affatto.  Io stesso ho fatto un test del genere all'insaputa dell'interessato che viveva in condizioni sub-umane per questo motivo ed il soggetto non ha avvertito un campo fortissimo generato per ore a 50 cm dalla sua zona meno nobile.  Resta comunque il problema per l'altro 20% e per gli odori in generale.  Sarebbe auspicabile che in Italia si creasse un Istituto dedicato e specializzato in queste indagini per indagare seriamente queste persone oltre ad una o più ospitalità protette per quelle riconosciute autentiche.  Dai pochi test che ho potuto effettuare su MCS presunte, si vede con chiarezza la presenza di metalli nelle aree del frontale e pre-frontale, oltre ad attivazioni neuronali varie che meriterebbero un attento studio per capirne l'origine.  E' interessante la presenza dichiarata in letteratura di micromagneti nelle aree del corticale temporale, presenti in diversi malati Alzheimer.  Da dove sono venuti?  Succede lo stesso anche agli MCS?

Come si fa a lavorare su malattie in cui il cervello è coinvolto in pieno, senza poterlo indagare in profondità?  Solo il Bio-Explorer oggi lo può fare.   Fatemi sapere!

Grazie per l'attenzione.

 

 

 

DIAGNOSI PRECOCI DI MALATTIE 

Intervento di Francesco Castrica lunedì 6 giugno 2011 8.08.27
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Introduzione

Sono certamente di parte, ma la possibilità di ottenere diagnosi precoci di patologie a medio-lunga percorrenza, deve essere divisa in due tempi: prima e dopo l'avvento del Bio-Explorer.   Vediamo perché.    E' possibile fare una diagnosi in condizioni asintomatiche?  Che garanzia abbiamo che, nel tempo, la condizione di danno riscontrata non regredisca e non diventi più una malattia importante?  Dobbiamo fare alcune premesse chiarificatrici:

Lo stato dell'arte attuale

I protocolli di procedura della medicina prevedono spesso che per poter dichiarare una diagnosi di patologie neuro-degenerative (Es.: Alzheimer), siano presenti almeno due dei sintomi caratteristici della patologia.   La letteratura dimostra però che al momento della diagnosi fatta in questo modo, in media il 50-70% dei neuroni è già andato perduto! 34), 35), 36).    Per alcune patologie il problema non sussiste: caso tipico i tumori.   Prima vengono identificati, prima possono essere rimossi, ma anche qui la domanda si pone: si svilupperanno o verranno distrutti dal sistema immunitario?   In entrambe queste categorie, le più pericolose, oggi per avere una diagnosi, il danno si deve "vedere", le varie tipologie di imaging (TAC, risonanza, PET, etc.) devono esssere in grado di identificare il problema.  Dati uleriori ricavati con esame obiettivo del paziente e con analisi del sangue, urina o altro, creano un quadro anamnestico che porta alla diagnosi da parte del medico specialista.

Secondo caso, i tumori: anche in questo caso i metodi di indagine in uso scoprono il problema quando è ormai ben maifesto ed i sintomi sono evidenti.  Spesso è troppo tardi.

Cosa è scritto in letteratura sul tema

 J. Karitzky[3], parlando della sclerosi laterale amiotrofica (SLA - ALS - Amyotrophic Lateral Sclerosis) e della corea di Huntington (HD - Huntington Disease), dichiara che entrambe le patologie in fase pre-clinica, possono essere drammaticamente influenzate dagli interventi terapeutici.  Mark Mehler[4] ritiene che la capacità di identificare uno stato di vulnerabilità neuronale in individui pre-sintomatici, quindi prima del danno cellulare irreversibile, possa alimentare lo sviluppo di interventi terapeutici preventivi di varia natura.  Andrew Eisen e Charles Krieger[5] nel loro libro Amyotrophic Lateral Sclerosis, dichiarano che sarebbe ideale poter applicare una terapia all’ALS durante il periodo pre-sintomatico, prima che intervenga la morte neuronale.

Per quanto concerne la terapia della malattia di Alzheimer (AD - Alzheimer Disease), molto diffusa negli anziani, Catherine Rottkamp[6] sollecita un uso profilattico di sostanze terapeutiche nella popolazione anziana, tenendo conto della natura non-rigenerante del SNC e di una diagnosi che oggi avviene solamente nello stadio finale della patologia.

Michael Swash nello stesso documento citato, dichiara che l’esigenza di una diagnosi precoce nell’ALS rispecchia quella della diagnosi precoce nel cancro.  Tanto più è precoce, tanto maggiori saranno i vantaggi in termini di sopravvivenza, qualità della vita, minor peso sociale e assistenziale   per la famiglia.

Paulsen JS[7] afferma che la perdita di neuroni precede l’espressione fenotipica dell’Huntington. Tests di tipo neuropsicologico mostrano sintomi di malattia due anni in anticipo rispetto ai segni motori caratteristici.

Per quanto concerne la terapia della malattia di Alzheimer (AD - Alzheimer Disease), molto diffusa negli anziani, Catherine Rottkamp[6] sollecita un uso profilattico di sostanze terapeutiche nella popolazione anziana, tenendo conto della natura non-rigenerante del SNC e di una diagnosi che oggi avviene solamente nello stadio finale della patologia.

Michael Swash nello stesso documento citato, dichiara che l’esigenza di una diagnosi precoce nell’ALS rispecchia quella della diagnosi precoce nel cancro.  Tanto più è precoce, tanto maggiori saranno i vantaggi in termini di sopravvivenza, qualità della vita, minor peso sociale e assistenziale   per la famiglia.

Paulsen JS[7] afferma che la perdita di neuroni precede l’espressione fenotipica dell’Huntington. Tests di tipo neuropsicologico mostrano sintomi di malattia due anni in anticipo rispetto ai segni motori caratteristici.

Innumerevoli esperimenti su animali dimostrano che le stesse molecole che svolgono azione terapeutica, se somministrate all’inizio del processo patologico, sono del tutto inefficaci quando il processo predetto è in una fase più avanzata

L'avvento del Bio-Explorer

L'avvento del Bio-Explorer ha cambiato la situazione in modo profondo per due motivi: la grande sensibilità ci permette di individuare processi patologici attivati anche in una fase ultra-iniziale, inoltre possiamo identificare il meccanismo che ha dato origine alla patologia e rimuoverlo.   Eseguendo almeno un test l'anno, in teoria nessuno si dovrebbe più ammalare!     I cinesi dicono: se mi ammalo, cambio medico.  Il Bio-Explorer consente di avvicinarsi a questa ipotesi, ma i limiti restano.  Prima fra tutti l'impossibilità di indagare tutte le aree cerebrali, tutti gli organi interni, processo per processo, tutto di tutto insomma, in una visita.  Ci voirrebbe un giorno intero per una persona.  In compenso, possiamo individuare rapidamente le aree cerebrali o sistemiche nelle quali la regolazione omeostatica è al di sotto o molto al di sopra dei valori ordinari.  Questo è un modo per avere un'indicazione accettabile di dove mettere le mani per cercare la presenza di eventuali processi patologici attivi.    Chiarisco che stiamo parlando solo di processi biochimici elementari, ma caratteristici anche di patologie serie, per cui, lasciati attivi per tempi lunghi, potrebbero portare a gravi conseguenze.   La probabilità di sviluppare una patologia importante partendo da processi biochimici di base, è legata al tipo di processo rilevato (ossidativo, gliocsilante, infiammatorio, etc.), all'area in cui si manifesta, alle condizioni del "terreno biologico", etc.

Parlando di Alzheimer a titolo di esempio, se vediamo la molecola B-Amiloide ad alti livelli e contemporaneamente la proteina protettiva myo-Inositolo è bassa, la proteina Tau alta, mentre varie citochine infiammatorie sono elevate (IL-1, Il-6, IL-8, etc.) e sono presenti anche markers legati a meccanismi eccitotossici,  tutto questo nell'area del temporale sinistro o destro, la probabilità di evoluzione di una problema del cognitivo è obiettivamente elevata.   Con ulteriori marcatori possiamo quindi approfondire il quadro e vedere se vi sono inclusioni neuronali tipiche di una DLBD, o componenti vascolari, il danno di DNA ed mtDNA da radicali ossidrilici o acido ipocloroso, formazione di carbonili di zuccheri o proteine, metalli liberi, xantina ossidasi alta, omocisteina alta, etc.    La grande sensibilità del Bio-Explorer permette di rilevare i dati per definire un quadro come quello descritto anni prima dei sintomi clinici.  Sta poi al medico che esegue le indagini decidere che diagnosi fare o reinviare il verdetto a successive indagini, iniziando però immediatamente a contrastare i processi attivi con una adeguiata terapia. 

Le somatizzazione di conflitti

Un aspetto particolare è costituito dalla possibilità di individuare tipologie di neuroni rimasti attivati in una o più aree cerebrali.   Le sostanze emesse dal neurone in continuazione per giorni, mesi od anni, auto-ossidano e danno inizio a catene di processi biochimici che, nel tempo, portano a patologie neurodegenerative, degenerative, tumorali, etc.. Alcune delle sostanze emesse, in funzione della loro tipologia (inibitori, depressori), modulano fino ad inibire, il sistema immunitario.  Non dimentichiamo che le membrane dei linfociti hanno recettori per quasi tutti i neuropeptidi, compresi gli inibitori.  Se poi nelle cellule di un 'organo periferico le mambrane vedono moltiplicati notevolmente i recettori per i predetti neuropeptidi, neurotrasmettitori e steroidi, le conseguenze sono ovvie!     Le sostanze eccitatrici portano, al contrario, a modificazioni anche vistose delle regolazioni interne (Es: peristalsi, pressione del sangue, ritmo cardiaco, agitazione nel comportamento, etc.). 

Da questa breve analisi si deduce che, se è vero che il meccanismo di attivazione di processi patologici che portano, nel tempo, a manifestazioni cliniche etichettate in modo specifico (Alzheimer, SLA, tumore, degenerazione articolare, etc.), può estinguersi, non è detto che l'evoluzione della patologia si interrompa.      Molti danni all'mtDNA (in particolare) e DNA, sono irreversibili, con conseguente prosecuzione della patologia pur essendo cessato il meccanismo attivatore.      Solo nelle fasi molto iniziali di stato patologico possiamo ottenere una interruzione "spontanea" dovuta alla disattivazione della somatizzazione di un conflitto, ma come facciamo a sapere, se non con un'indagine strumentale col BE,  se abbiamo superato il limite di non ritorno oppure no?   

La risoluzione spaziale del Bio-Explorer

L'associazione pattern neuronale attivato - patologia in sviluppo non è sempre fattibile, in quanto la risoluzione spaziale del Bio-Explorer ha i suoi limiti:  non possiamo distinguere un'attivazione sul bulbo, ponte o mesencefalo (ne il singolo gruppo di neuroni all'interno), poiché tutte sono viste sul "Tronco Encefalico", quindi un pattern neuronale iniziale nel tronco encefalico può evolvere clinicamente verso un cheratocono, un Parkinson o diventare anche una SLA o altro.   Ovviamente l'esame di altre aree cerebrali ed i dettagli dei processi biochimici attivi ci aiutano a discriminare le patologie non conclamate, ma la probabilità di errore diminuisce solamente con l'evolvere dei processi e quindi della patologia.   E' d'altro canto vero che i neuroni attivati stanno creando danni localmete ed in periferia, pertanto

disattivare ogni somatizzazione rilevata è sicuramente la via migliore di prevenzione per qualsiasi patologia non dipendente in modo determinante da agenti esterni (sostanze tossiche, alimentazione errata, sedentarietà o altro).  

Non si tratta di affibiare etichette, come usualmente si vede fare, ma di rimuovere lo stato allostatico per ritornare alla condizione di regolare omeostasi sia nelle aree cerebrali che negli organi periferici.    In queste condizioni il processo di decadimento cerebrale ed organico resta quello fisiologico dell'invecchiamento e non vi sono alterazioni o forzature che lo accelerino con patologie più o meno gravi.

La diagnosi di patologia non deve obbligatoriamente ricadere in una delle tante etichette, un numero enorme, in cui sono suddivisi i nostri sintomi.  Ognuno di noi ha vissuto un certo tipo di eventi reagendo emozionalmente in un certo modo, tutto suo, avendo una condizione a livello generale e locale ben definita, con una probabilità di richiamare eventi vissuti che può essere continua, rara o nulla, con sovrapposizione di quadri patologici diversi, nati in momenti successivi ed ancora non risolti o in risoluzione, in condizioni ambientali ben definite, etc.   Lo stato allostatico presente (quindi patologico) sarà la conseguenza di tutte queste ed altre componenti.  L'annuncio di una patologia grave genera di per se un'alta probabilità di attivarne un'altra, quindi perchè fare diagnosi precoci per etichette?    Il medico può benissimo descrivere la situazione ed invitare il paziente a cambiarla ed inoltre aiutarlo con sostanze adeguate per contrastare i processi biochimici constatati attivi e per questa via, come dicono i cinesi, non si ammalerà e non avrà bisogno di cambiare medico!    

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LETTERATURA DA COMPLETARE

  

 

IL METODO SCIENTIFICO E LA MEDICINA 

Intervento di Francesco Castrica martedì 24 maggio 2011 9.47.39
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La violenta reazione di rigetto scatenatami da una recente trasmissione televisiva, mi induce a ragionare su un problema di fondo di vitale importanza, che ancora oggi condiziona in modo notevole il pensiero delle persone che si servono dei media per migliorare la propria conoscenza o, comunque, per informarsi.  Vorrei parlare del Metodo Scientifico applicato alla Medicina.

Per la pseudo-scienza medica del 2011, è accettabile, impiegabile in terapia e proponibile, nonché degno di attenzione, finanziamento e divulgazione, SOLO ciò che è stato validato in laboratorio con esperimenti ripetibili e dimostrazioni "toccabili con mano".    Tutto il resto è feccia, frutto di deliri più o meno importanti, asserzioni fantastiche e via così.     Per la gente questo è il modo giusto di fare le cose.  Almeno così si vorrebbe che fosse, ma molti, anzi, moltissimi, cominciano a capire che le cose non stanno affatto in questo modo.

Per giudicare un fenomeno che si attua nel momento che osserviamo, provocato o subito, dobbiamo avere gli strumenti per valutarne TUTTE le componenti implicate, non solo quelle che ci fa comodo vedere o che siamo in grado di vedere.  Mi riferisco in queste poche righe a quanto implicato nella medicina, non altro.

Ai tempi di Ippocrate i Campi Elettromagnetici erano sconosciuti, ma esistevano, con le loro leggi, le loro caratteristiche, le loro funzioni. Ippocrate e la sua scuola non potevano ne osservarli ne misurarli, ne comprenderli, NON POTEVANO DIMOSTRARLI, ma erano li, da sempre e per sempre. Il non poterli gestire era il limite della scienza di allora, MA QUESTO NON VOLEVA DIRE CHE NON ESISTESSERO!      Il lavoro che ha fatto da tempo il Prof. Luc Montagnier, di ricavare la sequenza del DNA di un battero esaminando lo spettro elettromagnetico di emissione dell'acqua in cui era immerso, allora non poteva essere eseguito, ma NONOSTANTE LE NON CONOSCENZE DELLA SCIENZA UMANA DI ALLORA, lo spettro elettromagnetico di emissione era li ed è li anche oggi e domani........

L'omeopatia non può funzionare perché non c'è sostanza!  Questa sentanza è ripetuta dai media continuamente, specie radio e TV.  Se poi la fisica quantistica ha dimostrato il contrario, che l'informazione che porta la sostanza diluita e dinamizzata è sentita dal DNA cellulare e non solo, queste sono chiacchiere da salotto, per la pseudo scienza medica non esistono, anzi VANNO COMBATTUTE COME ERESIE !

Parliamo di sogni: per la pseudo scienza medica tanto sbandierata a tutti, specie in televisione, NON POSSONO ESISTERE!   Provate a ripetere un sogno in laboratorio: non è possibile, quindi applicando le leggi di questa gente i sogni non esistono!  Potete dimostrare che in certi periodi del sonno gli occhi si muovono in un certo modo, ma non che state sognando.  Credete di aver sognato? Vi sbagliate, i sogni non esistono.  Il sogno sublima tensioni interiori notevoli, è dunque curativo?  No, non ditelo mai a nessuno, il sogno non è dimostrabile, quindi NON C'E'.

A che serve l'acqua nel corpo? Lo sanno tutti: a non volare via col vento!  A che altro? La medicna si occupa dell'acqua del corpo?  MAI. Al massimo gli estetisti per le signore disidratate. Ovviamente non reimmettendo acqua, ma apposite creme..............    E' il vettore di trasporto delle informazioni nel corpo?   Siamo matti, con gli occhi non si vede, quindi non è così, con buona pace dei grandi fisici quantistici che l'hanno dimostrato da anni!

Da anni lavoro con onde di forma, ed ora anche con onde di tipo scalare.  Parliamo di mondi di cui sappiamo pochissimo o quasi nulla, ma esistono.  IL NON AVERE GLI STRUMENTI PER DIMOSTRARE IL LORO EFFETTO SULLE REALTA' BIOLOGICHE, NON SIGNIFICA CHE NON INTERAGISCANO SUL NOSTRO CORPO CONTINUAMENTE.   Il Bio-Explorer apre in parte le porte verso queste realtà oggi per noi sconosciute e permette di cominciare a studiarle.  Quante altre realtà esistono di cui non abbiamo coscenza e manipolano i fenomeni che osserviamo, ma i nostri modelli non ne tengono conto SOLO PER LA NOSTRA LIMITAZIONE NELLA CONOSCENZA.

E' il tempo che i grandi soloni che sputano sentenze nei programmi radio e TV, la smettano di dire sciocchezze, che dicano con chiarezza che i  modelli in base ai quali studiamo le cellule, gli organi, etc., sono molto incompleti ed imperfetti, che la realtà è molto diversa da quella che fino ad oggi abbiamo osservato, infinitamente più complessa e meravigliosa!   Dobbiamo avere l'umiltà di dire che non sappiamo, tutto qui!

Prima di criticare, umiliare, diffamare qualcuno per quello che fa (di cui non sappiamo nulla), spesso con grande sforzo e nonostante i soloni di cui sopra, dobbiamo pensarci molto, molto, molto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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