Diagnosi Alcolismo

L'alcolismo è una sindrome patologica determinata dall'assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol.

  •     L'intossicazione acuta da alcol si instaura generalmente dopo un'assunzione superiore a 50 mg/100mL. La medesima può sopraggiungere a concentrazioni inferiori nel caso di soggetti suscettibili, più spesso per patologie enzimatiche.
  •     La sindrome di dipendenza si riscontra se sono presenti tre o più dei seguenti criteri:

         1. bisogno imperioso o necessità di consumare dell'alcol (craving)
         2. perdita di controllo: incapacità di limitare il proprio consumo di alcol
         3. sindrome di astinenza
         4. sviluppo di tolleranza
         5. abbandono progressivo degli altri interessi e/o del piacere di consumare l'alcol
         6. consumo continuo di alcol nonostante la presenza di problemi ad esso legati.

La dipendenza può essere primaria (80% dei casi) o secondaria ad affezioni psichiatriche.
Le persone con una concentrazione di recettori dopaminergici D2 cerebrali inferiore alla norma (determinata geneticamente), hanno un rischio più elevato di sviluppare una forma di dipendenza.
si riferisce all'alcolismo anche mediante l'utilizzo del termine latino potus (potare, bere) per indicare la compulsione a bere alcolici.

Di seguito l'elenco dei marcatori specifici per la diagnosi dell'alcolismo:

  • Acetaldeide: fornisce indicazioni se il paziente è un bevitore occasionale ed ha bevuto di recente (6/7 ore).
  • 5-Hidroxytriptofolo: Indica se il paziente ha bevuto negli ultimi due giorni quantità anche minime (mezzo bicchiere).
  • la presenza dei due seguenti marcatori consente di effettuare una corretta diagnosi di alcolismo cronico:

Le aree d'interesse per effettuare diagnosi di alcolismo sono tipicamente il temporale, il parietale ed  il frontale, ma anche parasimpatico e l'occipitale in alcuni casi.